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14 novembre – VANGELO (Lc 17,7-10) Siamo servi inutili. Abbiamo fatto quanto dovevamo fare

Dal Vangelo secondo Luca

In quel tempo, Gesù disse:
«Chi di voi, se ha un servo ad arare o a pascolare il gregge, gli dirà, quando rientra dal campo: “Vieni subito e mettiti a tavola”? Non gli dirà piuttosto: “Prepara da mangiare, strìngiti le vesti ai fianchi e sérvimi, finché avrò mangiato e bevuto, e dopo mangerai e berrai tu”? Avrà forse gratitudine verso quel servo, perché ha eseguito gli ordini ricevuti?
Così anche voi, quando avrete fatto tutto quello che vi è stato ordinato, dite: “Siamo servi inutili. Abbiamo fatto quanto dovevamo fare”».

 

Meditiamo

Casa di Preghiera San Biagio FMA

«Così anche voi, quando avrete fatto tutto quello che vi è stato ordinato, dite: “Siamo servi inutili. Abbiamo fatto quanto dovevamo fare”».

 

La parabola che oggi Gesù ci regala si trova solo nel vangelo di Luca, non ha paralleli negli altri vangeli. In essa Gesù vuole insegnare che la nostra vita deve essere caratterizzata dall’attitudine al servizio.

Cosa significa servire per un cristiano? Gesù stesso ci ha dato l’esempio quando ha detto: “Il Figlio dell’uomo non è venuto ad essere servito, ma per servire” (Mc 10,45). Lui si presenta come il servo, è il Signore che mostra la strada di quelli che hanno ricevuto la fede.

Un cristiano che riceve il dono della fede nel Battesimo è chiamato a servire Dio e i fratelli, ma chi non vuol portare avanti questo dono sulla strada del servizio, diventa un cristiano senza forza, senza fecondità.

Il servizio, a imitazione di Cristo, è senza tregua, senza ferie, senza pensioni, non si esaurisce mai e impegna tutta la vita.

Maria, la Madre di Gesù, disse all’angelo: “Ecco la serva del Signore. Si compia in me secondo la tua parola!” (Lc 1,38). Riconoscendosi “serva” accoglie in Lei la Salvezza per consegnarla al mondo, accoglie il Salvatore che si fa Servo per amore.

Anche noi, chiamati al servizio, generiamo in noi la Vita in Cristo per consegnarla ai fratelli e con loro riconoscerci “inutili” e felici di aver fatto quello che dovevamo fare. E questa certezza farà miracoli sulla strada del servizio.

Per la mia pausa contemplativa: Essere servo inutile, significa fidarmi di Dio, credere che attraverso il mio piccolo contributo, lui, potrà realizzare il suo regno nel mondo.

Essere servo inutile, significa dimenticare ciò che la gente pensa di me e preoccuparmi di essere grande agli occhi di Dio. Solo così potrò vivere nella pace e sperimentare la gioia
di camminare nella verità.

Aiutami, Signore, a non avanzare mai pretese dinanzi a te e a non occupare mai il tuo posto.

Non lasciare che mi vanti delle mie opere e mi dimentichi di te.

Ricordami che se ho ricevuto dei doni e possiedo delle qualità è grazie al tuo amore infinito.

***

La voce di Papa Francesco

“La pigrizia ci allontana dal servizio e ci porta alla comodità, all’egoismo. Tanti cristiani sono buoni, vanno a Messa, ma non vivono il servizio. Quando dico servizio, dico tutto: servizio a Dio nell’adorazione, nella preghiera, nelle lodi; servizio al prossimo, quando devo farlo; servizio fino alla fine, perché Gesù in questo è forte:? Così anche voi, quando avrete fatto tutto quello che vi è stato ordinato, adesso dite “siamo servi inutilì. Il servizio è gratuito, senza chiedere niente”.

Messa a Santa Marta 11-11-2014

 

suor Victoria Rivera FMA – vickyfma@hotmail.com

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